Come migliorare i sintomi della prostata ingrossata con dieta e integratore

Se hai la prostata ingrossata e ti stai chiedendo cosa mangiare per alleviare i sintomi e migliorare la tua qualità di vita, sappi che le scelte a tavola contano molto. Alcuni alimenti possono aiutare a sostenere la salute prostatica, mentre altri è meglio limitarli.
In questo post vedremo quali sono le abitudini alimentari più indicate e qual è l’integratore che consigliamo di prendere.
Prostata ingrossata: cause, sintomi e cura
Quando si parla di ingrossamento della prostata, ci si riferisce spesso all’ipertrofia prostatica benigna (IPB), una condizione caratterizzata da un aumento del volume della ghiandola prostatica.
Si tratta di un disturbo benigno che si presenta soprattutto negli over 50 con sintomi alle basse vie urinarie.
Le cause sono diverse, ma l’età è certamente la più importante. Con gli anni, la produzione e la regolazione di testosterone ed estrogeni cambia favorendo l’aumento di volume della ghiandola.
In alcuni casi, questa condizione passa inosservata e resta asintomatica, mentre in altri sopraggiungono sintomi come:
- bisogno più frequente di urinare;
- incompleto svuotamento della vescica;
- dolore durante la minzione;
- ematuria;
- infezioni urinarie.
In linea generale, in presenza di qualche piccolo disturbo senza però particolari difficoltà, il trattamento non è sempre obbligatorio.
Se, invece, i fastidi sono persistenti e subentrano difficoltà, si può ricorrere alla terapia farmacologica volta a favorire un migliore svuotamento della vescica e ridurre le dimensioni della prostata.
Un aiuto arriva anche da integratori come Prostat Act che, grazie al potere della Serenoa Repens, contribuisce a favorire la funzionalità della prostata e delle vie urinarie.
Per l’ingrossamento benigno della prostata, è poi infine necessario prestare attenzione alla dieta.
Prostata ingrossata cosa mangiare e cosa evitare
Chi soffre di ipertrofia prostatica benigna deve rivedere la propria alimentazione perché i giusti nutrienti e le corrette vitamine possono aiutare a ridurre il dolore, il disagio e altri sintomi.
Una corretta alimentazione può ricoprire anche un ruolo preventivo, contribuendo a mantenere sotto controllo il peso corporeo e ridurre i fattori che possono influire sull’ingrossamento della prostata.
Quando la ghiandola si ingrossa, è importante aumentare l’apporto di nutrienti benefici come gli acidi grassi insaturi, insieme a un’abbondante varietà di alimenti freschi e vegetali, seguendo ad esempio i principi della dieta mediterranea, che sostiene il benessere generale dell’organismo.
Prostata ingrossata cibi consigliati
Con la prostata ingrossata, via libera a frutta ricca di antiossidanti per rimuovere i radicali liberi e sostenere le cellule della prostata. A tavola, non possono dunque mancare cocomero, pompelmo rosa, albicocche, more, lamponi, mirtilli, melograno, lime, arance e limoni.
Come verdure, è bene consumare peperoni, broccoli, cavolfiore, cipolla, aglio, funghi e verdure a foglia verde. Grazie al loro contenuto in sostanze benefiche, forniscono antiossidanti, proteggono dalle cellule tumorali e rafforzano il sistema immunitario.
Frutta secca e legumi vanno inclusi nella dieta, perché ricchi di sali minerali. Anche pesci e crostacei, grazie agli omega-3 e agli antiossidanti, offrono un valido aiuto contro la flogosi.
Prostata ingrossata cosa non mangiare
Chi soffre di ipertrofia prostatica benigna deve fare attenzione ad alcuni alimenti. Le carni rosse possono, per esempio, aumentare il rischio di cancro alla prostata e irritare la ghiandola.
Meglio evitare anche i cibi piccanti poiché irritano le vie urinarie e infiammano. Per quanto riguarda i latticini, si consiglia di consumarli in modo limitato perché sono ricchi di grassi saturi e c’è il rischio concreto di scatenare infiammazioni e peggiorare lo stato della prostata. Attenzione, infine, a tutto ciò che è ricco di sodio.
Prostata ingrossata cosa bere
Tra le bevande consigliate, il tè verde è particolarmente indicato: ricco di antiossidanti, contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, contrastare la presenza di patogeni nell’organismo e ridurre i disturbi del tratto urinario.
Non può poi mancare l’acqua che aiuta a depurare il corpo dalle tossine e, a chi piace, il succo di pomodoro che, grazie al licopene, può contribuire a ridurre l'ingrossamento della prostata e migliorarne la funzionalità.
Attenzione, invece, alle bevande alcoliche perché stimolano la diuresi, irritano la vescica, peggiorano i sintomi urinari e aggravano l’infiammazione alla prostata.
Meglio limitare anche le bevande a base di caffeina, i succhi di frutta molto lavorati, ad alto contenuto di acidità o ricchi di zucchero e le bibite gassate.
Conclusioni
Prendersi cura della prostata parte anche da tavola: scegliere alimenti ricchi di antiossidanti, grassi buoni e vitamine può davvero fare la differenza nel contrastare i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna. Contemporaneamente, è importante ridurre il consumo di cibi irritanti, grassi saturi e bevande che possono peggiorare la salute delle vie urinarie.
Accanto a uno stile di vita sano e a una dieta equilibrata, è possibile supportare ulteriormente la funzionalità prostatica con l’aiuto di integratori specifici.
A base di Serenoa Repens, Prostat Act aiuta a prendersi cura della prostata e mantenere la funzionalità delle le vie urinarie.
Scegliere con consapevolezza cosa mettere nel piatto, e come sostenere l’organismo, è il primo passo verso una migliore qualità della vita.





